9 Miti e Verità riguardo il Successo del Potenziamento FIVET

Quando si prova a concepire attraverso la fertilizzazione in vitro (FIVET) spesso si sentono varie idee su come potenziare le possibilità di successo. Abbiamo chiesto ai nostri esperti di dividere i miti dalle verità.

Quando si investe un incredibile quantità di tempo, denaro, e capitale psicologico in un ciclo di FIVET, è comprensibile voler fare tutto ciò in proprio potere per far sì che abbia successo. Ma ovviamente non ci si vuole riempire ogni ora del giorno ed ogni pensiero con un’altra cosa da fare, finendo col sentirsi in colpa se non si ha tempo. Dal mangiare ananas all’organizzare un incontro con un clown, di dicerie riguardo cosa si può fare per potenziare la riuscita e il raggiungimento della gravidanza che ne sono in abbondanza. Abbiamo esplorato Internet e poi abbiamo interpellato gli esperti per scoprire le verità, su cosa potrebbe realmente aumentare le possibilità, cosa potrebbe diminuire il tasso di successo, e cosa, invece, non sono altro che un mucchio di inutilità.

 

Mito #1: Non si ha alcun controllo sulla riuscita di un ciclo di FIVET.

Falso

“I risultati di un ciclo di FIVET sono in gran parte basati su una profonda valutazione della coppia, e ci sono innumerevoli cose che il medico può fare prima di iniziare ad ottimizzare il tasso di successo,” dice Glenn Shattman, M.D., professore associato al Ronald O. Perelman and Claudia Cohen Center per la Medicina Riproduttiva al Weill Medical College della Cornell University di New York. Il problema è che non tutti i medici o i centri per la fertilità completano le valutazioni accurate. Quindi bisogna assicurarsi di chiedere al medico queste cinque domande prima di iniziare qualsiasi ciclo di FIVET:

1. Il mio utero è pronto? La cavità uterina dovrebbe essere valutata con un’ecografia, radiografia, o isteroscopia per cercare fibromi, tessuto cicatriziale o polipi, che potrebbero agire come contraccettivo nell’utero ed impedire l’impianto.

2. Le mie tube sono libere? “Il fluido nelle tube di falloppio riduce il tasso di riuscita della FIVET di circa il 50%,” dice il Dr. Schattman. Se è presente del fluido, è necessario bloccare le tube o rimuoverle prima di iniziare la FIVET.

3. Ho abbastanza ovuli? Una buona riserva di ovuli è la chiave per il successo della FIVET. Il Dr. Schattman dice che due test possono aiutare i medici a fare una stima di quanti ovuli sono disponibili: Esami del sangue effettuati durante il secondo o il terzo giorno del ciclo possono analizzare il livello dell’ormone che stimola i follicoli, e un’ecografia può determinare una reale conta dei follicoli.

4. Lo sperma di mio marito è sufficiente? Il Dr. Schattman raccomanda di fare le analisi dello sperma in un laboratorio che effettua anche la FIVET. In tal modo, la qualità dello sperma può essere comparata con quella necessaria alla riuscita della FIVET.

5. Qualcuna delle mie abitudini in fatto di salute potrebbe influenzare le nostre possibilità di riuscita? Il medico dovrebbe valutare i farmaci, gli integratori e le erbe che si assumono, insieme all’uso di qualsiasi tipo di alcol o droga ricreativa.

 

Mito #2: Restare a letto dopo il trasferimento embrionale.

La nostra risposta: FalsoMiti e Verità IVF

Non c’è bisogno di mettere la propria vita in pausa dopo il trasferimento embrionale. Il Dr. Schattman dice che questa idea sia un assoluto mito. Infatti, uno studio effettuato in Egitto, ha scoperto che le donne che restavano a letto durante le 24 ore successive un trasferimento, avevano un tasso di riuscita minore rispetto a quelle che tornavano alla loro routine.

“Dico ai miei pazienti di tornare a casa, bere un bicchiere di vino e mangiare un buon pasto, e tornare alle loro normali attività,” dice il Dr. Schattman, che crede che riposare a letto può realmente essere determinante perché impedisce le normali fluttuazioni nella frequenza cardiaca e il flusso sanguigno.

 

Mito #3: Lo stress diminuisce i livelli di successo della FIVET.

Forse noMiti e Verità IVF

 

“Fino a tempi recenti, molti medici dicevano ai pazienti di evitare lo stress, ma quella convinzione era basata solo su teorie, non su fatti,” dice il Dr. Schattman.

Ma un articolo recente del British Medical Journal ha analizzato 14 studi diversi sugli effetti dello stress sulla riuscita della FIVET. La conclusione?

L’afflizione emotiva (che sia legata alla FIVET, l’infertilità, o altri eventi della vita) non aveva effetti sulle possibilità di rimanere incinta. Come dice James Grifo, M.D., direttore del programma del Centro della Fertilità della New York University: “Lo stress non è un contraccettivo. Se lo fosse, nessuno a New York rimarrebbe incinta.”

 

Alice Domar, Ph.D., direttore esecutivo del Domar Center per la Salute Mentale/Fisica, che è specializzata nell’aiutare donne con problemi di infertilità attraverso terapie complementari, non è convinta. Crede che ci sia bisogno di uno studio più approfondito del ruolo dello stress sul successo della FIVET: “Sappiamo che la prima causa di rinuncia alle terapie di FIVET è lo stress, quindi, qualsiasi cosa che è possibile fare per ridurre lo stress potrebbe far continuare le terapie ed incentivare la gravidanza.”

 

Mito #4: L’agopuntura aiuta a rimanere incinta

La nostra risposta: Forse sì

Miti e Verità IVF

 

La teoria dietro al sottoporsi all’agopuntura durante la FIVET è che questa aumenta il flusso sanguigno, cosa che potrebbe aiutare l’impianto dell’embrione.

Gli studi sono in disaccordo: Una metà non dimostrano nessun beneficio e un’altra metà dimostra un beneficio significante. Allora a chi credere?

La Domar suddivide i trattamenti complementari come l’agopuntura per l’infertilità tra “i buoni, i benigni, e i cattivi” e posiziona l’agopuntura tra i “buoni,” perché “è economico, non ha effetti collaterali, e ci sono dati che supportano la sua efficacia, quindi non c’è ragione di non provarlo.” Infine, dice, “Può aiutare a sentirsi più rilassati e ottimisti.”

 

Anche se non c’è alcuna ricerca per supportarne l’efficacia, la Domar considera anche lo yoga ed i massaggi come benigni, dato che possono aiutare con lo stato mentale. “Se ci si può godere lo yoga e i massaggi, e soprattutto, se è possibile permetterseli,” dice, “è meglio provare.”

 

Se, d’altro canto, aggiungere un altro appuntamento ad una giornata impegnativa, non farà altro che aumentare il livello di stress o far provare un senso di fallimento perché non si sta facendo tutto ciò in proprio potere per raggiungere il successo della FIVET, il Dr. Grifo avvisa i suoi pazienti di lasciar semplicemente stare.

 

Mito #5: Un clown nella stanza di recupero aiuterà.

La nostra risposta: Non può far male!

Miti e Verità IVF

Mai sentita quella del clown che è entrato nella stanza di recupero dopo un trasferimento embrionale? Non è uno scherzo.

E’successo in Israele, dove uno studio su 219 donne, ha scoperto che quelle intrattenute da un “clown medico” dopo il trasferimento embrionale, avevano il doppio delle possibilità di rimanere incinte, rispetto a quelle che invece non avevano avuto lo stesso intrattenimento.

Il capo ricercatore voleva testare l’idea che il riso può diminuire lo stress, e nonostante fosse un piccolo studio, i ricercatori sperano che i risultati sproneranno altre cliniche per la fertilità a provare la “clown terapia.” “Se si vuole passare un pomeriggio con un clown, è possibile farlo,” dice il Dr. Grifo. “Non ci sono rischi. Di certo non si riderà fino a far fuoriuscire gli embrioni.” Certo, un film divertente potrebbe essere una soluzione più economica e semplice.

 

 

 

Mito #6: La melatonina può aiutare a migliorare la qualità degli ovuli.

La nostra risposta: E’ troppo presto per dirlo

Miti e Verità IVF

Un piccolo studio giapponese, nel 2010 ha investigato sull’idea che la melatonina (sì, proprio quella che a volte si usa come aiuto per addormentarsi la sera) potrebbe migliorare la qualità degli ovuli, riducendo i danni da ossidazione.

I ricercatori hanno cercato l’esistenza di un comporto chimico particolare che può provocare l’ossidazione da stress e potenzialmente ridurre la qualità degli ovuli. Hanno scoperto che quando erano presenti livelli naturali di melatonina più elevati, c’erano livelli più bassi di agenti ossidanti.

Hanno poi reclutato 100 donne che dopo un ciclo di FIVET non avevano avuto risultati, a causa di una bassa qualità degli ovuli; per questo studio a metà delle donne sono stati somministrati 3 milligrammi di melatonina prima del ciclo di FIVET successivo. I risultati? Il cinquanta percento degli ovuli delle donne che avevano preso la melatonina furono fertilizzati con successo, in confronto al 23% degli ovuli delle donne che non avevano preso la melatonina. Quando gli ovuli furono trapiantati, il 19 percento delle donne del gruppo con la melatonina rimasero incinte, in confronto al 10 percento del gruppo di controllo.

 

Nonostante i risultati dello studio potrebbero sembrare dei grandi passi avanti, il Dr. Grifo avverte che questo è uno studio molto piccolo, e in più i livelli di gravidanza in entrambi i gruppi sono stati molto bassi se confrontanti con i tassi di successo ottenuti dai centri per la fertilità negli Stati Uniti. Il Dr. Grifo crede che i ricercatori potrebbero ricercare qualcosa relativo ai danni d’ossidazione e fertilità, ma “non è certo che la melatonina sia il segreto per il successo, ed è troppo presto per dirlo con sicurezza.”

 

Mito #7: I rimedi erboristici possono aiutare con la FIVET.

La nostra risposta: Falso

Miti e Verità IVF

Non esistono dati che dimostrino che è sicuro assumere rimedi erboristici mentre si prova a concepire. “Non sappiamo come potrebbero interagire con le medicine per la fertilità,” dice la Domar. “Uno studio condotto in Danimarca ha scoperto che su 800 donne, quelle che utilizzavano terapie complementari e alternative (di cui la maggior parte consistevano di erbe) abbassavano del 30 % le loro possibilità di rimanere incinte,” dice la Domar.

Aggiunto al fatto che molte erbe arrivano da oltreoceano con alti livelli di mercurio e nessuna garanzia di sicurezza, e alcune sono addirittura sconsigliate durante la gravidanza – le erbe sono delle proposte pericolose. Il Dr. Grifo è d’accordo: “Non conosciamo le erbe e non sappiamo quale potrebbe essere il loro impatto, e alcune di esse influenzano la coagulazione sanguigna.” Avverte i genitori di non “nascondere le cose al medico. Potrebbero avere serie conseguenze.”

 

Mito #8: Diete speciali possono aumentare le possibilità di rimanere incinta

La nostra risposta: FalsoMiti e Verità IVF

Non c’è prova che una qualche dieta specifica (che sia mangiare ananas tutti i giorni o non ingerire mai glutine) aumenterà la possibilità di successo.

Detto questo, tutti i nostri esperti hanno raccomandato di seguire una dieta sana e bilanciata, piena di grano intero, proteine magre, frutta e verdura, per massimizzare la salute e la salute del bambino che si sta provando a concepire con la FIVET. “A meno che non ci siano condizioni mediche diagnosticate, eliminare alcuni cibi (come il glutine) può davvero portare alla malnutrizione e altri problemi di salute,” avvisa Domar.

 

Una cosa che è stata provata: Mantenere il proprio peso all’interno di valori normali è necessario per rimanere incinta. “Non si può fare un ciclo di FIVET essendo obesi, sovrappeso o con seri problemi di sottopeso,” dice Domar. Donne con un indice di massa corporea oltre i 35 o sotto i 20, sperimentano i minori livelli di gravidanza.

 

Mito #9: Se la FIVET non funziona, c’è qualcosa che si sarebbe potuto fare prima.

La nostra risposta: Falso

 

In qualsiasi ciclo, la possibilità di successo della FIVET varia, a seconda di varie circostanze, come l’età o la salute personale. I livelli di successo possono essere alti, come il 41%, ma non c’è molto che si possa fare per migliorare questo numero. “I pazienti devono rendersi conto che è molto poco quello che possono fare per fare la differenza in termini di risultato,” dice Grifo. “Ma c’è molto che possono fare in termini di come si sentono riguardo il processo. Ciò che dovrebbero comprendere è che quando fanno una FIVET, stanno facendo tutto ciò che è loro possibile. Dovrebbero sentirsi davvero alla grande.” Allora, è meglio continuare a pensare positivo e idealmente sarà possibile raggiungere il successo della FIVET senza sperimentare ogni mito che si sente in giro.

 

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